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Il latte in cisterna che arriva in azienda viene campionato ed analizzato prima di essere introdotto nel settore produttivo.
Lo scopo dei controlli chimico-fisici è quello di garantire la genuinità e la salubrità della materia prima rilevando eventuali non conformità, quali:
- anomalie di composizione (percentuali di materia grassa e/o proteica inferiori ai limiti fissati dalle leggi vigenti);
- anomalie igienico sanitarie: mediante controlli microbiologici indiretti di rapida esecuzione, con la titolazione dell'acidità, con il conteggio delle cellule somatiche (valori elevati di globuli bianchi evidenziano animali con problemi infiammatori alla mammella);
- presenza di acqua aggiunta (a scopo fraudolento o in seguito ad incidenti tecnologici);
- presenza di residui farmacologici e/o tossicologici (utilizzo del latte di animali curati con chemioantibiotici o alimentati con foraggi contaminati).
Il latte che supera positivamente detti controlli viene scaricato dentro grossi serbatoi dove viene mantenuto alla temperatura di refrigerazione (max +4 °C) in attesa del risanamento col calore.
La garanzia che il latte raccolto in campagna sia rispondente ai requisiti di qualità fissati dall'azienda è il risultato di alcune componenti fondamentali quali:
- interventi mirati ad opera di tecnici qualificati negli allevamenti in cui si osservano peggioramenti dei parametri igienico-sanitari (analisi chimico-fisiche e microbiologiche complete vengono eseguite più volte al mese su tutti i campioni dei singoli allevamenti; in particolare alcune analisi, come la ricerca delle sostanze inibenti - es. i chemioantibiotici - vengono effettuate quotidianamente);
- campagne di informazione che riguardano le novità del settore (scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche);
- controlli routinari che riguardano tutte le attrezzature utilizzate dal produttore (macchine mungitrici, serbatoi frigoriferi di stoccaggio, ecc.);
Esami chimico-fisici analoghi a quelli descritti per la materia prima vengono effettuati sul latte lungo tutta la filiera produttiva (all'uscita del pastorizzatore, nei serbatoi di stoccaggio, sul prodotto finito) e su tutti i prodotti commercializzati dalla Centrale. Queste analisi, unite a quelle effettuate sulle acque tecnologiche utilizzate in azienda, sulle soluzioni detergenti e disinfettanti impiegate per il lavaggio degli impianti di lavorazione, dei serbatoi di stoccaggio e delle cisterne di raccolta, consentono di tenere sotto controllo l'intero ciclo produttivo e garantire l'immisione sul mercato di un prodotto di qualità.
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