LE UOVA

L’uovo è una grande risorsa alimentare. Con le proteine, gli aminoacidi, i sali minerali e le vitamine che contiene può fornire tutti i principi attivi per far crescere e rigenerare i tessuti del nostro organismo.
Dal punto di vista merceologico, le uova sono ovodeposizioni di animali.
In commercio esistono uova di diverse specie di animali, ma le più consumate sono le uova di gallina, che hanno un peso medio di g 60 e sono un alimento prezioso per il loro alto potere nutrizionale (80-100 calorie); occupano

uova

infatti il primo posto nella scala degli alimenti ad alto valore biologico ed hanno un elevato contenuto in grassi fosforati e vitamine. Mediamente la composizione di un uovo è formata da: acqua 70%, proteine 12%, grassi 9%, carboidrati, minerali e vitamine per la restante parte; nel tuorlo sono contenuti fosforo, calcio, ferro, zinco, vitamina A, B1, D, E. A partire dal 1° gennaio 2004 la normativa comunitaria ha previsto, per quanto attiene la classificazione delle uova, a seconda della freschezza, delle caratteristiche interne ed esterne e della loro origine, solamente due categorie di qualità:

  • uova “A” (o “uova fresche”), destinate al consumo umano;
  • uova “B”, destinate alle industrie alimentari e non alimentari.

Con la lettera A sono indicate le uova fresche:

  • S (PICCOLE) con un peso meno di 53 g
  • M (MEDIE) con un peso che varia dai 53 ai 63 g
  • L (GRANDI) con un peso che varia dai 63 ai 73 g
  • XL (GRANDISSIME) con un peso dai 73 g e più

Nella categoria A rientrano anche le uova extra fresche, che hanno la scritta “extra” in bianco su una banda rossa. Per queste è prevista l’indicazione della data di deposizione o di imballaggio, secondo la quale entro il 9° giorno, nel primo caso, entro il 7° nel secondo caso, le uova possono essere denominate extra fresche. Dopo questo periodo diventano di categoria A e l’etichetta relativa deve essere strappata dalla confezione da parte del venditore. Nella categoria B, invece, rientrano le uova che non rispondono ai requisiti previsti per la categoria A. Esse possono essere cedute soltanto ad imprese industriali del settore alimentare oppure all’industria non alimentare. Ogni confezione di uova riporta numerose informazioni. Alcune sono imposte dalla legge, altre sono date dal produttore per offrire un più attento servizio ai consumatori.
Sempre dal 1° gennaio 2004 appare sugli imballaggi e sul guscio delle uova di categoria “A” un codice alfanumerico che fornisce una serie di significative informazioni ai consumatori: dal tipo di allevamento al luogo di produzione (nazione, provincia, comune). Una vera e propria carta di identità a disposizione di tutti.
L’etichetta o l’imballaggio delle uova fresche riporta:

  • la categoria di freschezza (A)
  • le dimensioni (S, M, L, XL)
  • la data di deposizione della gallina (facoltativa)
  • la data di imballaggio (facoltativa)
  • la data di scadenza “da consumarsi preferibilmente entro” (obbligatoria, non può essere posteriore al 28° giorno successivo alla data di deposizione per il consumatore, non può essere posteriore al periodo massimo di 21 gg dalla data di deposizione per il venditore)
  • il sistema di allevamento delle galline (0, 1, 2, 3)
  • il codice alfanumerico di 11 caratteri stampigliato sul guscio delle uova, assegnato ad ogni allevamento dall’Azienda Sanitaria Locale al fine di garantire la rintracciabilità delle uova in Italia e in Europa
  • la raccomandazione di conservare le uova in frigorifero dopo l’acquisto

Il codice alfanumerico indica il tipo di allevamento (0 se biologico, 1 se all’aperto, 2 se a terra, 3 se in gabbia), lo Stato di produzione delle uova, il codice ISTAT del Comune di allevamento, la provincia di appartenenza, il codice dell’allevamento, l’unità produttiva di deposizione (facoltativa).
Dal 1/07/2005 è obbligatoria la timbratura del guscio delle uova con il predetto codice alfanumerico anche per quelle non classificate, vendute sfuse direttamente dal produttore al consumatore, presso il proprio allevamento o anche presso un mercato pubblico rionale.
Le uova della Centrale del Latte di Torino, pur non essendo un prodotto appartenente al settore lattiero-caseario, condividono con latte, yogurt, formaggi e gli altri prodotti della Centrale del Latte le medesime caratteristiche di qualità e freschezza ampliando la distribuzione dei “prodotti freschi di giornata”.
Provengono da allevamenti convenzionali e da agricoltura biologica, sono vendute con il marchio Fiordovo e Fior di Bio. Si tratta, in entrambi i casi, di uova di categoria A, fresche, che, per le loro caratteristiche di provenienza e selezione, garantiscono al consumatore un prodotto genuino e disponibile tutti i giorni anche grazie al puntuale servizio di distribuzione.
Le uova Fiordovo, inoltre, sono extra fresche: hanno sia la data di deposizione sia la data di scadenza e sono in confezione ecologica (pasta di legno) antiurto da 4 e da 6 uova ciascuna.
Le uova fresche da agricoltura biologica Fior di Bio, in confezione ecologica antiurto da 4, sono uova di galline allevate a terra, alimentate con prodotti vegetali provenienti da colture osservanti le regole del Metodo di Agricoltura Biologica che impiega concimi naturali, insetti utili e prodotti di origine vegetale o minerale, escludendo pesticidi, concimi chimici ed organismi geneticamente modificati. Tutto il più naturale possibile.

codice identità uova